Vomito e diarrea : articoli vari

Alcuni concetti da rinforzare
– EVITATE luoghi affollati e evitate di far toccare i bambini piccoli (sottoai 6 mesi almeno)
– Lavate e fate lavare accuratamente le mani: ci sono bambini che si continuano ad ammalare perché non si lavano adeguatamente e mettono le mani in bocca (e sulle mani si trovano virus e tante porcherie)SE VIENE LA DIARREA LE COSE IMPORTANTI DA FARE SONO.
– Pesare ogni 24 ore il bambino
– Offrire da bere SALI MINERALI  (si comprano in farmacie e esistono in buste da diluire in acqua o in “brick”) e NON BEVANDE ZUCCHERINE, SUCCHI DI  FRUTTA O ALTRO
– NON FORZATE A MANGIARE  ma date da mangiare quello che il bambino vuole a piccole dosi (NON SI FA PIU’, COME UNA VOLTA, UNA DIETA).
Farmaci inutili nella gastroenterite
In un articolo apparso su una importante rivista pediatrica (Medico e Bambino “Disturbi extrapiramidali da inappropriata prescrizione di antiemetici: due casi clinici” (maggio 2012, pag.  261), viene  ribadita l’importanza dell’idratazione precoce e della rialimentazione precoce nella gastroenterite acuta. SE IL BAMBINO HA DIARREA O VOMITA NON HA BISOGNO , NELLA MAGGIOR PARTE DI CASI , DI FARMACI MA DI BERE E DI ASSUMERE SALI MINERALI CHE perde con la diarrea.
INOLTRE VA PESATO OGNI 24 ORE PER VERIFICARE LA PERDITA DI PESO.
In letteratura  viene segnalato un eccessivo ricorso ai farmaci antivomito ferquente causa di effetti collaterali.
NON LASCIATE SCELTA AL BAMBINO: i sali minerali non sono buoni ma sono fondamentali per evitare conseguenze alla salute o ricoveri. Ne esistono di vari tipi e gusti ma certo che se presentare un succo di frutta o una bibita dolce o gassata e i sali il bambino sceglierà quello che gli piace di più e non i sali.
Fermenti lattici e probiotici???  Sono un accessorio non fondamentale e non debbono rappresentare un alibi tipo “non prende i sali ma gli do i fermenti”.
In sintesi cosa si deve fare se un bambino ha diarrea e/o vomito?
1)    Pesarlo ogni 24 ore
2)    Offrire da bere sali minerali (formula unica che si trova in farmacia con vari nomi commerciali e vari gusti)
3)    NON forzare a mangiare
4)    NON DARE FARMACI SE NON DOPO AVERE CONTATTATO IL PEDIATRA O IL MEDICO CURANTE
Cosa fare e cosa non fare
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENDO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E’ LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l’umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa
3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.
4) E’ NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere
5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il “mare interno” e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.
DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.6) Se vomita non dare da bere per mezz’ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA’

7) Dopo l’episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l’intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un’altra parte di bambini potrebbe presentare un “intestino accelerato” con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più

La diarrea è causata, nella maggior parte dei casi, da infezioni virali (Rotavirus, adenovirus responsabili di oltre il 50% dei casi di diarrea) o, meno frequentemente batteriche (Salmonella o altri batteri come particolari tipi di Escherichia Coli, Yersinia enterocolitica, Campilobacter jeunj, shigella).  Le infezioni batteriche sono più frequenti nel periodo estivo mentre i virus, soprattutto il Rotavirus, nel periodo invernale. Da circa 1 anno è disponibile un vaccino per le infezioni da Rotavirus che va fatto entro il 6 mese di vita e protegge da molte, ma non tutte, leinfezioni. Si ritiene che protegga dal 75% delle infezioni gravi (tali da richiedere il ricovero). I

Il microrganismo che causa la malattia può essere stato trasmesso al bambino attraverso cibi od oggetti che si portano alla bocca contaminati dalle feci di un soggetto malato o portatore sano del microrganismo. Nel caso delle salmonelle gli alimenti più frequentemente contaminati sono le uova e i prodotti da loro derivati. Le infezioni virali inoltre si possono diffondere anche attraverso le goccioline di saliva, tramite la tosse o gli starnuti.

Nel tubo digerente i batteri e i virus causano l’infiammazione e la distruzione di parte del rivestimento della parete intestinale. L’infiammazione porta alla produzione di muco e, nei casi più importanti, di pus e di sangue che vengono quindi persi con le feci.

Se anche lo stomaco è interessato si può presentare il vomito che è il segno della infezione e della mancata digestione del cibo. Attraverso la diarrea e il vomito il bambino può perdere molti liquidi che contengono sali minerali necessari al funzionamento dell’organismo  con conseguente rischio di disidratazione.

Una gastroenterite acuta, non grave, la durata media è di circa 3/5 giorni anche se disturbi “minori” (perdita di appetito, dolori addominali e alterazioni dell’alvo possono durare più a lungo).

La cura
Di solito non si usano farmaci che hanno un ruolo assolutamente secondario rispetto ad altri provvedimenti terapeutici infatti la terapia fondamentale della diarrea è poco costosa  apparentemente semplice ed a “bassa tecnologia”: la reidratazione orale. diarrea e vomito NON sono una malattia ma sono sintomi.  Sono meccanismi usati dal nostro organismo per difendersi (come febbre e tosse).  Con la diarrea ed il vomito il nostro organismo cerca di espellere gli “aggressori” (ovviamente facendo ciò espelle anche liquidi, cibo indigerito, cellule dell’intestino sfaldato).Infatti, la cura più importante consiste nel far bere al bambino una soluzione che contiene i sali minerali. In questo modo potrà riprendere le sostanze perse con il vomito e la diarrea evitando una disidratazione più grave. È necessario che i genitori, informati dal pediatra, facciano tutto il possibile per far bere al bambino questa soluzione. E’ necessario inoltre:
–  non tenere a portata di mano del bambino altre bevande (acqua, succhi di frutta, coca cola, ecc.) perché vostro figlio certamente le preferirà alla soluzione,
– far bere la soluzione a piccoli sorsi, con un cucchiaino, un cucchiaio o con la cannuccia; non datela troppo velocemente perché ciò potrebbe provocare il vomito. La soluzione è di sapore più gradevole se conservata in frigorifero.
– La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dalla sua perdita di peso. Di solito dovrebbe essere 100 ml ogni chilogrammo di peso nelle 24 ore: ad esempio per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno.
– se proprio il bambino non vuole la soluzione potete mescolarla a piccole quantità di altri liquidi come 1’acqua, la camomilla e il tè che non devono essere zuccherati e neppure vi devono essere aggiunti biscotti o altro.

Dieta
La rialimentazione deve iniziare non appena la reidratazione è conclusa. Gli alimenti da utilizzare sono: latte materno (liberamente), latte vaccino intero o formula precedentemente usata a concentrazione piena (salvo casi particolari o la ricomparsa di diarrea per intolleranza al lattosio che può intervenire nel 6% dei bambini); carboidrati complessi (patate, riso, pasta), carni magre, yogurt, frutta e vegetali; da evitare alimenti ricchi di grassi e zuccheri semplici. Il timore che la precoce reintroduzione degli alimenti in corso di gastroenterite acuta potesse riesacerbare la stessa e causare l’instaurarsi di una diarrea protratta  ha condotto a prescrizioni di lunghi digiuni e rialimentazioni con diete fortemente ipocaloriche. L’evidenza ha dimostrato invece l’esatto contrario. Le  restrizioni dietetiche, infatti, associate alla naturale inappetenza presente nella fase acuta, concorrono ad un apporto calorico insufficiente inducendo il protrarsi della malattia o l’insorgenza  di complicanze.

Spesso è il bambino che si rifiuta di mangiare cercando così di difendere il suo intestino dal cibo la cui digestione è difficoltosa. Non bisogna insistere per far mangiare il bambino. È compito del medico decidere come modificarla di giorno in giorno.

Un discorso a parte meritano gli antibiotici. Nella stragrande maggioranza dei casi non è necessario alcun antibiotico poiché la causa della diarrea o è un virus o un microbo non pericoloso.
Nel caso delle enteriti da salmonelle comuni la terapia antibiotica oltre a non essere utile è anche dannosa perché aumenta il periodo durante il quale le salmonelle rimangono nell’intestino.

Istruzioni per i genitori
– Pesare il bambino: la perdita di peso è il parametro più importante in quanto ci indica il grado di disidratazione (lieve per perdita del peso 9%).

La quantità di peso persa è consente di valutare la possibilità di una terapia a domicilio o la necessità di un ricovero in ospedale per praticare una reidratazione non possibile per bocca. Se la perdita del peso raggiunge il 10% in breve periodo è indicato un ricovero.
(Oltre alla perdita di peso è molto importante il comportamento del bambino. Esiste infatti un particolare tipo di disidratazione detta ipertonica in cui il bambino perde relativamente pochi liquidi e non appare particolarmente disidratato in quanto i sali nell’organismo non solo non si riducono ma addirittura aumentano. In tale, rara ma grave, situazione, che appare più frequentemente nel bambino molto piccolo o con problemi neurologici o trattato con soluzioni con un contenuto eccessivamente alto di sali, il bambino appare particolarmente irritabile  e nervoso)
– Abbassare la temperatura se è presente febbre con paracetamolo per bocca o con supposte se è presente vomito oltre a tenere poco coperto il bambino
– Non dare da bere o da mangiare per almeno mezz’ora da un episodio di vomito, poi offrire da bere molto gradualmente; all’inizio un cucchiaino ogni 5 minuti
– Quando il bambino non vomita più dopo 1-2 ore offrire da bere abbondantemente (vedi sopra) liquidi con i sali minerali, se è presente la diarrea, e incominciare gradualmente una rialimentazione senza  forzare il bambino a mangiare e se il bambino lo richiede. Offrire da bere (o da mangiare se il bambino lo richiede) con la formula del “poco e spesso” cioè un cucchiaino o mezzo cucchiaio ogni 15-20 minuti sopratutto liquidi con sali minerali (in commercio ne esistono vari tipi).
– NON somministrate farmaci antidiarroici, se non su indicazione del vostro pediatra, e non pensate di risolvere tutto dando dei fermenti lattici.
In alcuni casi i familiari sono più preoccupati dal fatto che il bambino non mangia che dalla diarrea e dal vomito. La riduzione di alimenti introdotti rappresenta invece, di fatto, la terapia iniziale del vomito e della diarrea. Quindi non insistete per far mangiare il bambino.
In altri casi all’opposto addirittura si tiene “a stecchetto” il bambino per più giorni anche se il bambino richiede da mangiare o gli si somministrano diete molto ristrette. Neanche questo comportamento è corretto: bisogna rispettare il senso di fame del bambino senza cadere in eccessi in un senso o nell’altro.
Il vostro pediatra saprà consigliarvi, anche telefonicamente, sul comportamento da tenere.

Prosegue imperterrita l’influenza intestinale che si presenta nella forma tipica con vomito, diarrea, febbre e mal di pancia. Alcuni hanno solo vomito o diarrea o non hanno la febbre.
COSTANTE E NORMALE E “TERAPEUTICO” E’ LA RIDUZIONE DELL’APPETITO. Non forzatelo a mangiare MAI e soprattutto se ha disturbi intestinali.
Fermenti lattici e probiotici? l’utilità è soprattutto per chi li vende e non debbono far dimenticare che FONDAMENTALI sono due cose:
1)   Dare da bere sali minerali* (e non bevande dolci o gassate)
2)   Pesare ogni 24 ore il bambino
3)   Contattare il vostro pediatra o medico curante
*Non basta dare acqua o bevande senza sali. L’organismo con il vomito e la diarrea perde sali indispensabili per l’organismo (sodio, cloro, potassio, magnesio e altri) la cui carenza può creare problemi.
Farmaci inutili nella gastroenterite
In un articolo apparso su una importante rivista pediatrica (Medico e Bambino“Disturbi extrapiramidali da inappropriata prescrizione di antiemetici: due casi clinici” (maggio 2012, pag.  261), viene  ribadita l’importanza dell’idratazione precoce e della rialimentazione precoce nella gastroenterite acuta. SE IL BAMBINO HA DIARREA O VOMITA NON HA BISOGNO , NELLA MAGGIOR PARTE DI CASI , DI FARMACI MA DI BERE E DI ASSUMERE SALI MINERALI CHE perde con la diarrea.
INOLTRE VA PESATO OGNI 24 ORE PER VERIFICARE LA PERDITA DI PESO.
In letteratura  viene segnalato un eccessivo ricorso ai farmaci antivomito ferquente causa di effetti collaterali.
NON LASCIATE SCELTA AL BAMBINO: i sali minerali non sono buoni ma sono fondamentali per evitare conseguenze alla salute o ricoveri. Ne esistono di vari tipi e gusti ma certo che se presentare un succo di frutta o una bibita dolce o gassata e i sali il bambino sceglierà quello che gli piace di più e non i sali.
Fermenti lattici e probiotici???  Sono un accessorio non fondamentale e non debbono rappresentare un alibi tipo “non prende i sali ma gli do i fermenti”.
In sintesi cosa si deve fare se un bambino ha diarrea e/o vomito?
1)    Pesarlo ogni 24 ore
2)    Offrire da bere sali minerali (formula unica che si trova in farmacia con vari nomi commerciali e vari gusti)
3)    NON forzare a mangiare
4)    NON DARE FARMACI SE NON DOPO AVERE CONTATTATO IL PEDIATRA O IL MEDICO CURANTE
 
Bere e con i sali minerali
BERE TANTO E SALI MINERALI!!!!!!NON BASTA IL GATORADE E SE NON LO VEVONO??? RISCHIANO LA DISIDRATAZIONE E LA FLEBO!!!!  IMPONETEVI COME GENITORI
PESARLO OGNI 24 ORE e poi leggete qui
VI PREGO DI DIFFONDERE QUESTE POCHE E IMPORTANTI COSE. NON NASCONDIAMOCI DIETRO ALLA ENTEROGERMINA O ANALOGHI: DEBBONO BERE E BERE I SALI MINERALI oltre a quanto trovate qui sotto.
Buona sera dottore sono una mamma di una bimba di 7 anni, da 4 giorni che la mia piccola ha disturbi gastrointestinali tipo (vomito , diarrea, inappetenza),da precisare che il vomito o le scariche non son frequenti ma si alternano a distanza di molte ore;ho pesato inizialmente mia figlia e il suo peso era di 26.4 g dopo 3 giorni circa il suo peso è di 25.4 dunque ha perso circa 1 kg in 3 giorni,mi devo preoccupare oppure no? sottolineo che non mangia nulla da 4 giorni ma beve a sorsi liquidi e sali minerali,la febbre non è stata mai altissima ma si è mantenuta sui 38 e mezzo per poi scomparire anche se si sente ancora disturbata a livello gastrico….chiedo a lei cortesemente un consiglio in quanto medico grazie.
Cara mamma 1 Kg in 3 giorni non è preoccupante. Fondamentale bere acqua e SALI MINERALI (si comprano infarmacia) e pesare il bambino ogni 24 ore. Le fornisco pochi concetti generali:
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENDO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E’ LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l’umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa
3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.
4) E’ NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere
5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il “mare interno” e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.
DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).
Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.
FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.
6) Se vomita non dare da bere per mezz’ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA’
7) Dopo l’episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l’intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un’altra parte di bambini potrebbe presentare un “intestino accelerato” con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più
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