La mamma ha sempre ragione

Cari genitori
Pubblico la lettera e la risposta da una mamma (il nome della bimba Greta è di fantasia, come l’età) in quanto ritengo fornisca utili consigli per tante  giovani mamme (giovani nel senso di avere un bambino piccolo). utile anche per i papà e per tutti coloro che, talora, usano troppo la lingua per dare consigli non richiesti nè desiderati. Ricordate che “la parola ferisce di più della spada” e che in certi momenti la parola può sollevare una persona, se ben data, o buttarla nella depressione più nera. Vi è mai capitato di cambiare umore in base all’incontro con una persona positiva e che vi dice qualcosa di piacevole o di sentirvi mortificati da persone che vi criticano o vi fanno notare difetti (che magari non avete?). Pensiamo alla povera mamma di Bergamo che ha commesso infanticidio e suicidio di pochi giorni fa.  Certe situazioni non sono poi così rare e forse, forse, sta a tutti noi, come società civile , essere più disponibili e “buoni” con gli altri (lasciamo perdere la politica e la TV che fornisce brutti esempi. Non solo i medici possono aiutare le persone (o danneggiarle). Lo potete fare anche Voi . Lo possono fare i conoscenti, i parenti, i vicini e …tutti noi possiamo aiutare o mortificare un’altra persona. Una mamma dopo che ha acuto un bambino potrebbe essere più vulnerabile a frasi lasciate andare così, a volte “senza connettere la lingua al cervello”. Ma qui sotto la lettera.

Sono la mamma di Greta, una bimba di 5 mesi. Da quando è nata Greta io non esisto più. Tutto il tempo lo dedico a lei, non riesco a sbrigare nessun lavoro in casa, come inizio a fare qualcosa lei piange. Mi sta prendendo tutto il tempo, non ho nessun aiuto e mio marito quando rientra dal lavoro spesso non riesco nemmeno a preparargli il pranzo. Perchè è così capricciosa? Perchè piange così tanto?  Quando incontro le altre mamme provo quasi vergogna perchè loro le vedo sempre perfette, i loro figli mangiano, dormono,  ho una sola nonna che anzichè aiutarmi mi fa notare ciò che sbaglio, dice che tengo in braccio troppo mia figlia e che la vizio, mi sento ancora più stanca e sola e in colpa per questo.
Cara mamma, la ringrazio per avermi scritto perchè la mia prima preoccupazione non è Greta ma è la mamma di Greta. Dopo il parto una donna, e la famiglia in generale, deve affrontare un radicale cambiamento di vita e in alcuni casi, come succede a Lei, un periodo difficilissimo. Ogni famiglia vive questi momenti in situazioni differenti a seconda dei rapporti familiari. Il suo contesto in questo momento è rappresentato da Lei, da Sua figlia e daSuo marito e una nonna critica ma per nulla di aiuto.
Coraggio mamma di Greta, ce la possiamo fare. Lei si ritrova mamma da soltanto 5 mesi, lei e la sua bimba dovete imparare a conoscervi, a rispettarvi, a trovare quel dialogo, quel linguaggio che soltanto una mamma e una figlia conoscono, quel bellissimo filo che vi unisce. L’ha protetta per nove mesi nel suo grembo ed era più semplice, poi la sua strada è stata in salita ma non lo è stata per sua incapacità lo sarebbe per chiunque, tutto ciò che lei prova è “normale” per chi non ha il supporto e l’aiuto di nessuno. Queste difficoltà si superano con molta pazienza e con una grande forza sia fisica che psicologica. Forza che lei fino ad ora ha avuto e che deve continuare ad avere. Mai mollare. Intanto le dico non si ponga nessuna domanda, sua figlia è una bimba di 5 mesi non sono capricci, piange come tutti i bambini.
Si ricordi tre cose che dico a Lei come a tutte le mamme che conosco (anche prima della nascita se ho la possibilità di parlare prima)
1)    LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE, La mamma è Lei e non la nonna che porebbe rivendicare il ruolo
2)    NON ASCOLTI CONSIGLI: DA CATTIVI CONSIGLI CHI NON SA DARE BUONI ESEMPI (FABRIZIO DE ANDRè)
3)    Non FACCIA paragoni con  altri, impari a convivere con l’apparente perfezione degli altri figli. Esiste una categoria di genitori che sono lo sponsor dei loro figli. Questo non significa che i loro siano figli e genitori migliori, anzi….. Ma a noi loro non interessano. A noi interessa in questo momento Greta e la sua mamma, due bellissime creature, unite da amore, ma anche fragilità, paure, una piange vuole la sua mamma tutta per se, è una richiesta lecita per una bimba piccola, non capisce però che toglie tutte le energie alla mamma, che giustamente si sente stanca. Nessuna colpa, nessuno ha colpe, se non chi rimane indifferente a voi.
La sua bimba può anche stare qualche minuto lontanto da lei, provi a lasciarla anche un pochino da sola, chiaramente in condizioni di sicurezza, faccia un elenco delle priorità, i lavori di casa alcuni possono aspettare, lei non è la donna di servizio di suo marito, lei è la mamma di Greta, e suo marito è anche il papà di Greta. La sera quando rientra lo coinvolga con la bambina e lei si dedichi per un momento a se stessa (e non trascuri il suo primo figliO: il marito. Ricordate che è necessario coccolare i figli ma anche noi stessi!!).
 E quando si sente stanca e sola, e ogni qualvolta lo desidera, vizi lei e sua figlia, prenda in braccio la sua bimba, chiuda gli occhi e senta il suo profumo, accarezzi la sua pelle, siete due creature meravigliose, ogni giorno per sua figlia è un momento di crescita e piano piano lei potrà riappropriarsi dei suoi spazi, si dimenticherà della fatica ma non potrà mai dimenticare questi momenti magici che appartengono solo a lei e alla sua bambina. PAZIENZA, FORZA, AMORE lei ha già tutto questo….. e ha avuto il coraggio di dire che si sente stanca e sola….. Normalmente mi limito a rispondere alle vostre domande, in questo caso chiedo a lei e a chiunque si riconosca, anche solo in parte, a ciò che è stato detto, di rivolgersi al proprio medico che saprà aiutarci nel modo giusto. Non aver mai paura di confidare le proprie paure, spesso intorno a chi si sente solo ci sono persone che lo fanno sentire solo, bisogna trovare il coraggio, come ha fatto lei di ammettere le proprie paure e di confidarle. Grazie mamma di Greta…
PS: Altri consigli di supporto:
–       Esca tanto il più possibile e vedrà che la bambina sarà più tranquilla, e anche Lei, e più rilassata. Con qualsiasi tempo si può e si deve uscire
–       Non la faccia toccare  da estranei invadenti che potrebbero attaccarle qualche malattia (pericolo soprattutto nei primi mesi di vita)
–       SE offre il suo latte mangi TUTTO quello che le fa piacere evitando ciò che non le piace.. Cerchi di abolire il consumo di alcol (la birra non fa latte, l’alcol fa male!! Anche a piccole dosi)
–       Se non ha il suo latte si goda sua figlia e non ascolti i signori “sotuttoio” che la mortificano dicendo “peccato” che non hai il tuo latte: essere buona madre non vuol dire essere una buona nutrice. Ogni donna vorrebbe allattare il figlio. Ci sono situazioni che glielo impediscono.
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Un pensiero su “La mamma ha sempre ragione

  • Buongiorno, sono rimasta molto sconvolta da queste righe.. credo di avere la presunzione (nel senso buono) di poter capire lo stato emotivo che ha avuto questa mamma.. è terribile lo sconforto, la fatica spesso più mentale da sopportare, aggiunta poi da quella fisica.. è terribile la leggerezza delle persone care che dovrebbero essere le prime a non giudicare ma anzi.. dovrebbero dar supporto e aiuto (soprattutto le nonne, che sono state a suo tempo madri anche loro).. E’ terribile sentirsi prosciugate dalle energie e il male che possono fare la banalità di certe parole o atteggiamenti.. questo conflitto che si instaura tra il sentire di non farcela più e il grandissimo amore che ci lega alla meravigliosa creatura che abbiamo messo alla luce.. Ed è terribile sentir sempre piangere e disperare il proprio figlio..
    Sono una mamma di due splendidi bambini, il primo di 11 anni e il secondo di 1. Due gravidanze, due parti, due allattamenti, due post parto, due bambini caratterialmente diversi.. tutto diverso.. due esperienze di due mondi completamente opposti.. la prima esperienza si può dire che è stata una passeggiata, perfetta, tutto splendido e facilissimo nel contesto..!!! rispetto invece a questa seconda.. in cui mi rivedo un po’ come “mamma Greta”… è una lotta quotidiana, per certi aspetti in solitudine, perchè forse solo una mamma che ha vissuto le stesse cose può davvero capire. E la mia presunzione nel capire, di cui mi scuso sempre, è proprio perchè ho vissuto il “perfetto” e il non..
    Tra le persone, su internet, nei libri, negli articoli… ovunque tante belle parole di conforto, sì, per fortuna, ma alla realtà dei fatti, spesso, in casa, tra le proprie mura e i propri problemi siamo quasi sempre troppo in solitudine.. e incomprese nel nostro vero intimo con tante paure e tanti perchè senza risposte. La colpa è sicuramente principalmente nostra, perchè noi per prime dobbiamo ammettere e chiedere aiuto ed essere disposte a farci aiutare.. ma purtroppo non è sempre così facile, soprattutto quando si è caratterialmente introversi ed emotivi..
    Le Sue parole, in risposta alla lettera di mamma Greta sono state bellissime… illuminano il cuore.. non nascondo che ho pianto.. sentirsi anche solo capite può dare quella piccola spinta e carica in più di energia per andare avanti, affrontare i problemi e non aver paura di cadere nello sconforto totale.. Mi fermo qui, anche se sarebbero tante le cose da dire e da raccontare.. Mi fermo qui con PAZIENZA, FORZA e AMORE.. tanto AMORE.. e con un grande GRAZIE a Lei, a Voi, alle vostre parole, al vostro capirci e volerci aiutare.. è qualcosa di davvero grande..
    Un caro saluto,
    Cristina

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