Quale termometro usare?

Cari genitori

E’ apparso sul Corriere della Sera un articolo sui termometri.
La risposta al titolo è una: la mano e le labbra della mamma. Ovvio che le prime volte si è in dubbio ma fidatevi di voi. Se vostro figlio ha la febbre ve ne accorgete, toccandolo, baciandolo o anche solo guardandolo.
Direte: vabbè ma quanta febbre? La risposta che dò e che NON CI INTERESSA e provo a spiegarlo rapidamente:
– La febbre è un meccanismo di reazione del nostro organismo ma non vuol dire che se è alta ci si debba preoccupare. A volte il bambino ha la febbre superiore a 39 e sta bene, o relativamente bene, altre volte ha poche linee e appare malato.
– UN BAMBINO PUO’ STARE MALE ANCHE SENZA FEBBRE e in questo caso è mogio o irritabile, non giovca, è “diverso ” dal solito
Per questi motivi non ci interessa quanta febbre ha ma se oltre alla febbre il bambino “è diverso” dal solito. E siete Voi genitori e nonni che conoscete il bambino più di tutti quanti.
Per questo motivo Vi prego di:
– Non misurare la febbre se il bambino sta bene (dopo mangiato e dopo sforzo aumenta)
– Di non utilizzare solo il parametro febbre per decidere che il bambino sta bene o male ma di vedere globalmente come sta il bambinoAntipiretico?? Quando il bambino accusa la febbre e sicuramente quando supera i 39 ascellari (decimo di grado più o meno).
Quindi termometro: NON spendete un patrimonio, usate quelli eletronici da pochi euro ma usateli poco.

DIMENTICAVO: QUANDO IL BAMBINO HA LA FEBBRE sotto ai 38, sta bene è vivace può uscire (magari non andare al mare a fare il bagno ma una passeggiatina la può fare).

Febbre, dubbi sui nuovi termometri
Il 3 aprile 2009 una direttiva europea mise al bando i termometri al mercurio, a vantaggio dei modelli digitali o a infrarossi. Oggi emergono però dubbi sulla reale affidabilità dei termometri moderni. L’ospedale Piccolo di Trieste ha dovuto ammettere che «gli strumenti timpanici utilizzati risultano più critici per quanto riguarda la misura, influenzata da fattori ambientali, anatomici e di pulizia del condotto uditivo. La loro accuratezza è inferiore». I nuovi termometri sono sicuramente più igienici e più veloci, anche se forse meno pratici.
«Qualche differenza nella misura della temperatura c’è, ma siamo nell’ordine dei decimi di grado – dice Enrica Vecchi delle Farmacie comunali riunite di Reggio Emilia – se un termometro segna due gradi in meno di un altro, vuol dire che uno dei due è difettoso».
«I nuovi termometri sono influenzati dall’umidità, dalla temperatura esterna, dalla distanza a cui vengono posti: la lettura della temperatura implica la valutazione contemporanea di tutta una serie di parametri – spiega Maurizio Pace, segretario della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) e titolare di una farmacia – In pratica la misura cambia se, per esempio, la stanza è più o meno umida, se la finestra è aperta o il termosifone è acceso o, nel caso del termometro auricolare, se la sonda non è ben pulita». Un compromesso è il galinstan, un termometro che funziona come quello al mercurio, ma non è tossico.
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