Screening neonatali (ipotiroidismo)

Gli screening sono degli esami che vengono effettuati per individuare certe patologie, come l’ipotiroidismo o la fenilchetonuria alla nascita ( anche se adesso lo screening viene effettuato per più malattie) che, se diagnosticate precocemente, con adeguate terapie consentono una vita normale. Gli esami di screening debbono essere sensibili (cioè individuare TUTTI i casi di malattia. Per evitare di non rilevare dei casi si accetta di avere dei FALSI positivi: esame alterato ma persona sana). Per questo motivo la positività allo screening richiede un prelievo per confermare, o escludere la presenza di una patologia.

Quindi abbiamo due possibilità ma nessuna di cui preoccuparsi. la prima, sicuramente migliore, in cui lo screening è un “falso” positivo e l’esame conferma che la tiroide funziona, la seconda invece che conferma un ipotiroidismo che con una terapia consente una vita del tutto normale.
Questi screening neonatali  sono utili ma non è così per tutti gli screening per cui consiglio di chiedere consigli al proprio medico prima di effettuare screening in quanto la presenza di falsi positivi(esame alterato e persona sana) può creare stati di ansia e allarme ingiustificati e al contrario  falsi negativi (esame normale e persona malata) possono dare una falsa tranquillità. Questo vale per tutti gli esami la cui esecuzione deve essere sempre  valutata con attenzione e in base al ragionamento clinico: non si fanno gli esami così, tanto per farli.
Altri criteri perché si possa fare uno screening (ed illustro solo i principali) sono: patologia che con una terapia può essere risolta o i cui effetti possono essere evitati, esistenza di una terapia, esistenza di uno screening valido (senza troppi falsi positivi e senza falsi negativi) e di costo accettabile.
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